L’Olanda si prepara, come ogni inverno, al suo rito del gelo. Negli anni ho visto questo paese trasformarsi in una lastra di ghiaccio più volte, e ogni volta c’è chi si fa prendere alla sprovvista.

Nonostante la sua fama di terra di canali e mulini, quando arriva il vero freddo, l’Olanda diventa altro. Si parla di codice rosso, di allerta meteo, e per chi si trova qui, magari per la prima volta, o ci vive, è una cosa da prendere sul serio.

Succede quasi ogni anno, con intensità diverse. Le temperature scendono, e non è solo questione di qualche grado sotto zero. L’umidità costante, il vento che spira dal Mare del Nord, rendono la percezione del freddo molto più intensa. Poi arriva la pioggia gelata, o la neve sottile, e in un attimo, strade, ponti, marciapiedi diventano patinoire naturali. Non è una novità, fa parte del pacchetto Olanda invernale, ma le conseguenze possono essere pesanti, soprattutto per chi non è abituato a muoversi su superfici così insidiose.

Quando il Codice Rosso non è un consiglio, ma un monito

Quando il KNMI, il servizio meteorologico olandese, emette un’allerta, e in particolare un codice rosso, non è il momento di fare i fenomeni. Il codice rosso significa pericolo estremo. Vuol dire che uscire di casa è sconsigliato, se non addirittura pericoloso. E non è per drammatizzare. Le ambulanze hanno difficoltà a raggiungere i posti, i mezzi pubblici rallentano o si fermano del tutto. Chi si muove in bici, il mezzo nazionale, rischia cadute rovinose. Ho visto gente finire all’ospedale per una distrazione. Anche la macchina non è immune: le strade sono spesso malmesse, e il sale non sempre basta.

Le autorità locali, i gemeente, fanno il loro. Spargono sale, puliscono le piste ciclabili principali. Ma non possono essere ovunque. E il ghiaccio, a volte, si forma così rapidamente che anche il loro lavoro diventa una corsa contro il tempo. I ponti, per esempio, sono sempre i punti più critici, perché il vento li colpisce da ogni lato e il freddo li attacca con più aggressività (quindi il primo consiglio è non attraversarli perché lì si rischia di sentire veramente tanto freddo).

La vita sotto zero: come cambia la quotidianità

Allora, cosa succede davvero? La vita rallenta. Le scuole chiudono, o invitano i genitori a tenere i bambini a casa. I negozi aprono più tardi, o chiudono prima. I treni, famosi per la loro puntualità, diventano un terno al lotto. Gli autobus possono essere sospesi, specialmente nelle zone più periferiche o sulle strade meno trafficate.

Per chi non è olandese, è un disorientamento. Si è abituati a un’efficienza quasi maniacale, e di colpo tutto sembra bloccarsi. È lì che capisci quanto la mobilità sia una componente essenziale della vita qui. Senza la bici, senza i mezzi, si è un po’ bloccati. Le code in auto diventano interminabili, perché tutti, chi può, si rifugiano nel proprio mezzo privato. Le attività all’aperto, ovviamente, sono un lontano ricordo, a meno che non si sia attrezzati per il pattinaggio sui canali, che però è un evento raro e non sempre sicuro.

Però, c’è anche un lato affascinante, se si è pronti. La luce cambia, tutto diventa bianco, silenzioso. I canali ghiacciati assumono un’aura quasi magica. Si vedono persone, poche, avventurarsi a piedi sulle superfici ghiacciate, anche se è sconsigliatissimo.

Cosa fare dunque? Se il viaggio è prenotato o se accade all’improvviso, meglio non innervosirsi tanto il clima non può cambiare. Tuttavia è prevedibile (meglio consultare le previsioni prima di partire per essere adeguatamente attrezzati).

I periodi di ghiaccio in questo inverno sono abbastanza frequenti, quello che può accadere è che di fatto ci sia ghiaccio ovunque, quindi o si sta al chiuso (magari al museo), oppure si può optare per uscire o sciare sui canali (ma attenzione se è la prima volta, le cadute possono fare male). Chiaramente non è impossibile uscire ma tutto dipende dal freddo e dalla pioggia. Se il ghiaccio è formato ma la situazione statica, va anche bene. Se invece il vento batte, diventa veramente difficile. In quel caso, meglio aspettare. Per i voli la situazione si complica, se il tempo è effettivamente così impetuoso, è chiaro che molti voli possono subire ritardi e cancellazioni, purtroppo è una questione che prescinde dalla volontà dei lavoratori, si tratta di norme di sicurezza. Ma è bene sapere che in caso di gelata può capitare che i treni si fermino, che gli autobus siano in stop e che gli aerei restino bloccati e che quindi la cosa possa in qualche modo avere ripercussioni dirette o meno sul proprio viaggio.

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