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Begijnhof Amsterdam: le Beghine e il convento nascosto

Begijnhof Amsterdam: le Beghine e il convento nascosto

Il Begijnhof di Amsterdam è l’ex convento delle Beghine nascosto nel cuore della città, vicino a Kalverstraat, famosa via dello shopping. Questo luogo di pace è un antico beghinaggio racchiuso in un magnifico cortile in cui vi erano 164 abitazioni costruite tra il XV e il XVIII secolo. Meritevole di una visita per la sua particolarità e per essere un luogo sicuramente poco turistico e molto particolare. Per questo motivo, la visita al Begijnhof, alla Cappella segreta, alla Chiesa inglese e alla casa più antica di Amsterdam è inclusa nel nostro tour che puoi prenotare direttamente qui.

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Begijnhof di Amsterdam: l’ex convento 

Questo spazio è poco visibile poiché l’ingresso del Begijnhof si trova in Gedempte Begijnesloot, una strada non principale, in cui bisogna recarsi appositamente. Varcando la porta di ingresso su cui capeggia la data 1574 e un simbolo delle Beghine, ci si trova immersi in un ambiente totalmente differente dal caos della città. Un’oasi di pace e tranquillità, in cui è chiesto di rispettare appunto il silenzio.

Ingresso principale

Il villaggio sembra essersi fermato nel tempo, ha lo stesso carattere pittoresco del tempo. Originariamente venne realizzato per ospitare le beghine, suore laiche, che si prendevano cura dei bisognosi della città. Oggi ci sono 47 case e lo spazio merita una visita non solo per la sua bellezza ma anche perché è il più antico degli hofjes di Amsterdam. Attualmente la popolazione residente è composta da anziani e studenti, grazie agli affitti agevolati. L’ultima beghina ha vissuto lì fino al 1976.

Le case del Begijnhof si sviluppano tutte intorno al cortile, come una sorta di quadrilatero. La porta per l’accesso privato dei residenti si trova su Spui e raffigura Sant’Orsola. Il beghinaggio fu fondato nel 1346 ma le case furono edificate progressivamente. Quelle del XIV sono state distrutte dai violenti incendi del 1421 e del 1452 ad Amsterdam.

Begijnhof: informazioni generali

L’ingresso al cortile è completamente gratuito, gli orari solitamente sono variabili quindi bisogna verificare con attenzione, in media è dalle 9.30 alle 17. È richiesto il rispetto per il silenzio e la quiete, essendo un luogo abitato che è messo a disposizione dei visitatori.

Nello spazio sono presenti: la Engelse Kerk ovvero una chiesa inglese del 1419, la casa in legno più antica di Amsterdam al numero 34, la cappella segreta con l’ostia del Miracolo di Amsterdam. Tutti i siti sono visitabili gratuitamente.

Engelse Kerk: la chiesa Riformata inglese

La Engelse Kerk è una chiesa originariamente cattolica, dopo il 1578 e l’avvento della Riforma protestante le beghine, che professavano appunto il cattolicesimo, furono costrette a far erigere una piccola cappella segreta che essendo nascosta tra gli edifici non era visibile.

Cappella del Begijnhof: la chiesa clandestina del Miracolo di Amsterdam

Questa cappella è una piccola chiesa che si trova nel cortile delle beghine ed è dedicata a San Giovanni e Sant’Orsola, gestita dalla Congregazione del Santissimo Sacramento, si trova proprio di fronte la chiesa inglese. È famosa per il Miracolo di Amsterdam e da questo punto ogni marzo parte la processione per la commemorazione. All’interno è possibile vedere le raffigurazioni dell’evento miracoloso. Da qui parte la camminata silenziosa, Stille Omgang, ed è ad oggi la più famosa al mondo, si tiene sempre la sera del sabato dopo l’inizio del Mirakelfeest ovvero il primo mercoledì dopo il 12 marzo.

Miracolo di Amsterdam

Il 12 marzo 1345, prima di Pasqua, Ysbrand Dommer, prossimo alla morte, chiese di ricevere l’ultima comunione. Il parroco si recò nella sua abitazione e gli diede l’ostia. Il malato però rigettò tutto in un catino che fu svuotato nel camino acceso. L’ostia però non bruciò e di fronte questo evento strano, la moglie decise di rivolgersi al parroco, portando con sé l’ostia stessa. Il parroco gridò al miracolo e decise di trattenerla. Tuttavia l’ostia apparì nuovamente in casa e per tre volte fu portata al parroco. Ysbrand il giorno dopo si riprese e quindi si parlò di miracolo. Dopo la morte dell’uomo successivamente, vista l’evidenza di quanto accaduto, fu eretta una cappella. La casa però bruciò e l’unico oggetto rimasto integro fu l’urna contenente l’ostia, successivamente affidata al convento delle beghine.

Casa più antica di Amsterdam: civico 34

All’interno del cortile, al civico 34, si trova la casa in legno più antica della città risalente al VI secolo. Nel 1521 le case in legno furono proibite e quindi oggi non sono più presenti, questo è uno dei pochi esempi visibili. Si temeva che gli incendi potessero distruggerle, come di fatto è avvenuto per molte case nel convento Begijnhof.

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